Le strade sono di chi ama

Comunicato stampa in risposta alle presunte minacce ad una militante del blocco studentesco.


Dopo alcuni giorni in cui avevamo scelto di tacere, ci è parso doveroso intervenire su una vicenda che ha occupato i media locali la scorsa settimana e che ieri è stata nuovamente portata alla ribalta delle cronache dal responsabile locale di Casa Pound, che, come di consueto, si è auto-intervisto. Una volta ancora siamo costretti a leggere dichiarazioni pesanti e lontane dalla realtà, parole che infangano la storia e la memoria della nostra provincia parlando di “intolleranza antifascista” e “allucinante silenzio delle istituzioni cittadine”. Il casus belli è ancora quello delle presunte minacce ricevute tramite un temibilissimo bigliettino cartaceo recante una frase che sarebbe da attribuire ad un bambino per la sua complessità sia linguistica che semantica, fatti passare per minacce di morte (la data di pubblicazione ci aveva fatto pensare ad un Pesce d’Aprile). Lungi dai noi voler approvare le intimidazioni: è giusto condannarle e stigmatizzarle, non è certo così che si combattono le battaglie politiche; ma ogni cosa deve mantenere la dimensione che le spetta e questa vicenda è stata, come di consueto, ingigantita per essere sfruttata per un tornaconto politico.

Ma perché questi signori che, giova ricordarlo, si autodefiniscono “i fascisti del terzo millennio”, non parlano delle continue minacce fisiche e non, che i giovani del blocco studentesco mettono in atto all’interno delle scuole senesi nei confronti di chi la pensa diversamente da loro? Perché non raccontano delle loro parate neofasciste con tanto di saluti romani e simboli inneggianti alla X mas (uno dei gruppi che più ha infangato il nome dell’Italia sul finire del ventennio!)? Perché non si indignano con noi per le scritte razziste e gli affronti alla memoria che stanno apparendo sempre più spesso nella nostra provincia?

No questi signori sono solo capaci di infangare l’avversario mostrando un volto angelico da vittime innocenti, parlano di rifiuto della logica degli opposti estremismi, ma di che cosa stiamo parlando?? Qui non si tratta di estremismo ma di fascismo e di antifascismo: due valori opposti che hanno segnato due momenti ben diversi della nostra storia; ed è proprio sull’antifascismo militante che si fonda l’Italia repubblicana e la sua costituzione! Prima di accendere il computer e digitare si dovrebbe riflettere su quanto si va scrivendo, infangare il valore dell’antifascismo, per la cui affermazione tanti hanno donato la vita, è come infangare un pezzo di storia dell’Italia, un parte del nostro passato che evidentemente questi signori non gradiscono molto.

Ora ovviamente assisteremo all’ennesimo contro comunicato in cui il lupo si traveste da agnello (per parafrasare un altro motto tanto caro a questi neofascsti) e dimostra di essere abile finché si tratta di scribacchiare davanti ad un monitor ed una tastiera.

Coordinamento Antifascista Senese

Federazione della Sinistra

PCarc

Comitato Amici e Parenti di Alessandro della Malva

Associazione Culturale Serpe Regolo

Giovani Comunisti

PCL

Confederazione dei Cobas

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