10 Febbraio, io ricordo… TUTTO
Ricordo che in Istria tra il 1919 ed il 1922 i fascisti assaltarono decine di centri culturali “alloglotti”
Ricordo che i fascisti incendiarono e distrussero le sedi sindacali, le cooperative contadine, le redazioni dei giornali operai e le tipografie
Ricordo che furono aggrediti, picchiati e assassinati decine di militanti politici e cittadini “slavi”
Ricordo che dopo il golpe del 1922 le violenze fasciste divennero “legali” e fu pianificata una vera
e propria pulizia etnica portata avanti attraverso la chiusura delle scuole slovene e croate, i licenziamenti indiscriminati, gli espropri delle terre fino ad arrivare all’italianizzazione forzata dei cognomi e dei toponimi
Ricordo che dal 1941, anno della guerra italiana alla Jugoslavia, al 1943, non ci fu villaggio dei territori occupati che non abbia avuto case bruciate o che non sia stato interamente raso al suolo
Ricordo che non ci fu una sola famiglia jugoslava che non abbiia avuto uno o più membri deportati o fucilati
Ricordo che nel 1943 la repressione nazifascista dell’insurrezione popolare in Istria costò 1300 vittime tra morti e feriti
Ricordo che gli stessi nazisti nel 1944 trovarono nelle “foibe” non più di 200 corpi, tutti esponenti del regime; e non le migliaia di civili “infoibati solo perché italiani” indicati dalla vulgata neoirredentista
Ricordo che le vittime dell’occupazione italiana in Jugoslavia furono oltre 200.000
Ricordo che 11606 di loro, soprattutto vecchi e bambini, morirono di inedia e malattie nei campi di concentramento italiani
Ricordo che per loro non c’è nessun “giorno del ricordo”, nessun monumento, nessuna piazza o via a rievocarli
Ricordo che fu questo a determinare l’eliminazione di fascisti e collaborazionisti, poi gettati nelle foibe, e fu sempre questo a determinare il clima in cui maturarono eccessi e vendette personali
Ricordo che l’europa fu libera soprattutto grazie al sacrificio di milioni di partigiani e comunisti
Ricordo che i fascisti incendiarono e distrussero le sedi sindacali, le cooperative contadine, le redazioni dei giornali operai e le tipografie
Ricordo che furono aggrediti, picchiati e assassinati decine di militanti politici e cittadini “slavi”
Ricordo che dopo il golpe del 1922 le violenze fasciste divennero “legali” e fu pianificata una vera
e propria pulizia etnica portata avanti attraverso la chiusura delle scuole slovene e croate, i licenziamenti indiscriminati, gli espropri delle terre fino ad arrivare all’italianizzazione forzata dei cognomi e dei toponimiRicordo che dal 1941, anno della guerra italiana alla Jugoslavia, al 1943, non ci fu villaggio dei territori occupati che non abbia avuto case bruciate o che non sia stato interamente raso al suolo
Ricordo che non ci fu una sola famiglia jugoslava che non abbiia avuto uno o più membri deportati o fucilati
Ricordo che nel 1943 la repressione nazifascista dell’insurrezione popolare in Istria costò 1300 vittime tra morti e feriti
Ricordo che gli stessi nazisti nel 1944 trovarono nelle “foibe” non più di 200 corpi, tutti esponenti del regime; e non le migliaia di civili “infoibati solo perché italiani” indicati dalla vulgata neoirredentista
Ricordo che le vittime dell’occupazione italiana in Jugoslavia furono oltre 200.000
Ricordo che 11606 di loro, soprattutto vecchi e bambini, morirono di inedia e malattie nei campi di concentramento italiani
Ricordo che per loro non c’è nessun “giorno del ricordo”, nessun monumento, nessuna piazza o via a rievocarli
Ricordo che fu questo a determinare l’eliminazione di fascisti e collaborazionisti, poi gettati nelle foibe, e fu sempre questo a determinare il clima in cui maturarono eccessi e vendette personali
Ricordo che l’europa fu libera soprattutto grazie al sacrificio di milioni di partigiani e comunisti
Ricordo che l’Italia è una repubblica nata dalla Resistenza!