1 Marzo antirazzista
Ma questa giornata non deve riguardare solo gli stranieri da un punto di vista anagrafico, ma più in generale tutti quelli che si sentono estranei in una Italia avvelenata da questo clima razzista.
Per questo motivo anche i Giovani comunisti di Siena partecipano allo sciopero, al quale daranno il loro appoggio anche l'Azione Antifascisti, l' Associazione culturale Serpe Regolo, l'Associazione Senegalesi di Poggibonsi (DIOBO), CARC, COBAS, il comitato Amici e Parenti di Alessandro Della Malva, DAS, UDS, UAAR e UDU. E' necessario un segnale forte di appoggio a quelle persone che costantemente, in una nazione che, come la nostra, osa definirsi “civile”, vengono sottoposte a maltrattamenti, sfruttamenti e discriminazioni. Da anni infatti gli immigrati sono vittime di una campagna mediatica volta a presentarli come delinquenti, ma in Italia -è bene precisarlo- vi è uno dei tassi di microcriminalità più bassi d'Europa!
Il nostro paese non riconosce quanto siano importanti questi “stranieri” (o non ha il coraggio di farlo) e l'unica risposta che riesce a dare all'immigrazione sono stati i cosiddetti centri di identificazione ed espulsione, dove gli immigrati vengono trattati in modi disumani, sottoposti a violenze fisiche e psicologiche. Parallelamente c'è il forte tentativo di spaccare al loro interno queste comunità, per rafforzare solo gli interessi padronali.
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo strumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.
Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. Per questo vi aspettiamo oggi pomeriggio i piazza Salimbeni.
