Riprendiamo i diritti!
12 Marzo 2011

"In un momento così difficileper lademocrazianel nostro Paese riteniamo essenziale che gli studenti e i lavoratori della scuola ritrovino un pieno protagonismo, manifestando la loro contrarietà a questo Governo e ai suoi provvedimenti. La Costituzione sta subendo i colpi di un attacco senza precedenti. La scuola pubblica della Costituzione, il diritto allo studio e ai saperi, è nel mirino di questa destra liberticida. Le/i Giovani Comuniste/i aderiscono per questo ad entrambe le manifestazioni del 12 marzo prossimo, sia quella convocata dalla Cgil sia quella convocata dai Cobas. La prima perché dimostra una grande attenzione su temi quali la redistribuzione della ricchezza,la tassazione delle rendite patrimoniali, la difesa inflessibile della scuola pubblica, la cancellazione del reato di clandestinità, in una fase in cui i migranti sono uno dei bersagli privilegiati della destra e del Governo. La seconda perché mette in campo parole d’ordine nettissime sul fronte della scuola, dell’Università e della ricerca,contro l’eliminazione di discipline non asservibili al mercato (o almeno con più difficoltà rispetto ad altre), contro l’abbassamento dell’obbligo scolastico a 15 anni, contro i licenziamenti e la continua precarizzazione dei lavoratori della conoscenza.Saremo nelle piazze assieme astudenti e lavoratori, per difendere il diritto allo studio e al lavoro, contro la precarietà, per una scuola qualificata di tutte/i e per tutte/i, pubblica, laica, democratica."
ANNA BELLIGERO e SIMONE OGGIONNI
Portavoce nazionali Giovani Comuniste/i
Questo governo che da sempre fa gli interessi di Confindustria, ancora una volta sferra un attacco mortale ai diritti dei lavoratori!
La recentissima approvazione al senato del disegno di legge 1167 B porterà in concreto all’annullamento dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori!
Infatti, non sarà più il giudice a decidere nelle cause di lavoro per licenziamento senza giusta causa, bensì un collegio arbitrale che prenderà le sue decisioni non più in conformità al contratto nazionale di lavoro ed alle leggi, ma in base ad un generico principio di equità.
Nel caso di contratto a termine illegittimo, l’azienda non sarà più obbligata ad assumere a tempo indeterminato il lavoratore, il quale potrà ottenere solo un misero risarcimento.
Tutto ciò spalanca le porte al vero disegno strategico del padronato italiano, cioè al contratto individuale, togliendo al lavoratore ogni diritto e ogni difesa contro i soprusi.
Occorre dunque far partire subito la mobilitazione per contrastare questo scempio dei diritti del lavoro!
Per organizzare una difesa che parta dal blocco dei licenziamenti e contrattacchi per un aumento dei salari, degli stipendi e delle pensioni!
Per questi motivi oggi siamo in Piazza assieme ai lavoratori della CGIL!
Sciopero generale contro il governo Berlusconi! RIAPPROPIAMOCI DEI NOSTRI DIRITTI!
Giovani Comunisti Siena